venerdì 11 luglio 2014

Campania: terra dei fuochi.
Ogni giorno girando per Napoli vedo tanti carrettini con frutta e ortaggi la cui provenienza s'ignora. Eppure c'è tanta gente che vi si accalca intorno e compra. Mi chiedo se ignorano i pericoli a cui vanno incontro oppure sono ammalati di quel "lasciamo fare a Dio" che mi rifiuto di analizzare.

venerdì 16 maggio 2014

16 maggio 2014. Il bacio scandalo




Ieri su tutti i network e siti gossip è girata una foto scattata nella serata di mercoledi allo stadio di Torino al termine della finale di Europa League tra Siviglia e Benfica. Durante i festeggiamenti uno scatto ha immortalato un bacio scambiato sulla bocca da due calciatori della squadra vincitrice. Apriti cielo!. Con una ipocrisia elevata alla massima potenza i commenti di falsi moralisti si sono alternati a quelli ironici o sarcastici si sono sprecati in calce a quella foto. L'Italia resta quel piccolo paese che da un lato manifesta una falsa evoluzione e dall'altro un bigottismo esagerato da Inquisizione. Che noia mortale.

giovedì 15 maggio 2014

15 maggio 2014. Chi ha paura di Beppe Grillo?




Mancano dieci giorni al voto per eleggere i rappresentanti italiani al Parlamento Europeo e i sondaggi "privati" impazzano e affluiscono a fiumi sui tavoli delle varie segreterie dei partiti. Chi da mesi va dicendo di essere sicuro della vittoria è Grillo con il suo Movimento 5 stelle. All'inizio molti ne ridevano come una delle tante boutade lanciate dall'ex comico genovese.Da alcune settimane, sondaggi alla mano, tutti hanno iniziato a mettere in guardia gli italiani dal voto "inutile" al M5s, c'è chi ha avvicinato Grillo ad un nuovo Hitler e chi invece lo ha indicato come un invasato rivoluzionario. Si dice la paura (nella smorfia)  fa 90 e chi se la prende 91 volendo intendere che ormai siamo alla tremarella pura. Probabilmente non un timore per quanti eletti il Movimento di Grillo riuscirà a fare sedere sui banchi si Strasburgo ma per i problemi che ne seguiranno in Italia. Da tempo infatti Grillo ha dichiarato che in caso di sorpasso anche di un sol voto del PD andrebbe dal Presidente Napolitano a chiedere lo scioglimento delle Camere. Perché Grillo dovrebbe far paura a chi ha deciso di dare il voto al M5s? Cosa ha da temere un popolo ridotto alla fame da Grillo se non la speranza di stare meglio?  Diversi milioni di coloro che si apprestano a votare M5s sono gli stessi che nel 1994 credettero alla "discesa in campo" di Berlusconi che videro come l'annientamento del marciume politico evidenziato da Mani pulite, il ricco che non aveva bisogno di rubare come chi lo aveva preceduto. Persa dopo venti anni la totale fiducia nel "pregiudicato di Arcore" ecco che ora la speranza viene tutta riposta in chi con modi e verbi meno eleganti illude di poter riportare a galla il Paese spazzando via il vecchio. Il popolo italiano dopo Mussolini ha sempre atteso il "condottiero", l'uomo forte al comando rendendosi pronto a seguirlo nella speranza (vana) di veder risolti i suoi problemi quotidiani. Mussolini poi Berlusconi ora Grillo. Ecco che torna per tanti intrallazzatori governativi la paura che ci si possa trovare davanti ad un altro ventennio di vacche magre e questo li disorienta ma nello stesso tempo li accorpa in un unico grido:"dagli all'untore!!":

mercoledì 14 maggio 2014

14 maggio 2014. Io non lavoro e penso a.......




Disoccupazione in Italia ai massimi storici, almeno così ci dicono. Ma ci sarà mai un "massimo"? Con questo andazzo sarà una escalation continua anche perché chi fa le Leggi le fa a capocchia non risolvendo o tentare di farlo il problema ma soltanto peggiorando quanto di sbagliato era stato fatto in precedenza. Nello stesso tempo mi faccio un giro per la città e vedo un movimento di denaro che attraversa cinema,ristoranti,teatri,locali vari e poi nel centro storico un formicaio composto da un parlato in vari dialetti e spesso  esteri. La cosa non mi torna. Il dubbio che quanto quotidianamente ci viene propinato attraverso i mezzi d'informazione sia falso mi assale.  Quella marea di denaro in moto che viene speso arriverà probabilmente da lavoro non dichiarato, di provenienza dubbia se non illecita ma certamente una spiegazione deve pur esserci. Chi è che dice la verità? Qual'è la reale situazione economica del Paese? Certo a seguire gli scandali quotidiani di mazzette milionarie o il grande smercio di droghe in ogni angolo di strada con la sua lunga filiera alle spalle qualcosa lo si può anche comprendere. Qualcosa appunto ma non tutto. Impossibile che quell'apparente benessere visto in strada trovi origine esclusivamente dalle fonti ipotizzate. Deve esserci altra spiegazione. Non la so trovare.

martedì 13 maggio 2014

13 maggio 2014. Dittatura militare? magari.




Sono da tempo fermamente convinto che noi italiani siamo un popolo di deficienti creduloni.Almeno lo sono tutti coloro che continuano ad andare a votare credendo ancora alle promesse di una accozzaglia di individui il cui uno scopo è "fottere" il popolo. personalmente quando ancora in questi giorni sento affermare da uno dei più "burloni" che eliminerà Equitalia, porterà le pensioni minime a 1000 euro e altre fandonie del genere mi scappa da ridere. Rido come se avessi appena ascoltato una barzelletta e mi riesce facile perché ormai ho cestinato da tempo la scheda elettorale convinto che nessuno al di fuori di una dittatura militare potrà rimettere in riga questo mio paese. Rastrellati e incarcerati tutti i colpevoli dello sfascio o almeno quelli non riusciti a scappare all'estero, controllato il potere economico e annientato quello malavitoso inizierebbe un periodo di lenta risalita. Per chi ha vissuto il dopoguerra, per chi ha visto giorno dopo giorno peggiorare il proprio tenore di vita fino a giungere al pasto alla Caritas volete che potrà mai preoccuparsi di una dittatura militare? Credo, anzi sono convinto di no.

lunedì 12 maggio 2014

12 maggio 2014. "Dona 2 euro con un sms ." Sarà una truffa?





Ormai non si contano più. Ogni giorno su tutti i canali televisivi passano a ripetizione spot di varie associazioni che chiedono d'inviare un sms attraverso il telefonino ad uno specifico numero donando pochi euro con lo scopo di aiutare nel mondo varia umanità. A volte lo fanno nei modi più subdoli mostrando volti piangenti di bambini dai corpi scheletrici o inquadrando figure di donne che stringono al petto figlioletti coperti da miseri stracci in situazioni logistiche estremamente pietose..Queste forme di pietismo mostrate fanno il paio con immagini d'intere popolazioni colpite da vie calamità naturali riprese nelle più drammatiche situazioni..Altre associazioni poi si affidano ai volti di varia popolarità televisiva nella speranza di accreditarsi maggiormente nei confronti del telespettatore. Personaggi che compenetratisi nel ruolo da assolvere con voce da requiem sollecitano un gesto di solidarietà lasciando che la loro voce si accompagni ad eloquenti immagini di disperazione e desolazione.. Per carità magari tra tutte quelle associazioni questuanti ce ne saranno molte che realmente raccolto il denaro lo destineranno alla causa promossa in televisione ma permettetemi di nutrire qualche dubbio sul globale anche perché non molto tempo addietro fu scoperto, grazie al programma satirico "Striscia la notizia", qualcuno che destinava a ben altro quanto asseriva di raccogliere per i bambini delle favelas brasiliane. Voglio sperare che qualche solerte magistrato quanto prima andrà ad indagare su quanto realmente fatto da questa "marea" di associazioni.

domenica 11 maggio 2014

11 maggio 2014. Auguri mamma !!!...Che idiozia.

Oggi è la festa della mamma, ieri era la festa del papà, l'altro ieri quella dei nonni e poi s'inventeranno quella degli zii, dei nipoti e persino quella delle badanti. Poi c'è il Natale con il classico Babbo col sacco, poi arriva la vecchietta il 6 gennaio con altri regali,  poi c'è la Pasqua con le sue uova di cioccolato e se unite le varie feste padronali di ogni città grande o piccola che sia ci si rende conto che crisi o non crisi restiamo il grande paese delle feste e dei regali. Poi magari qualcuno mi spiegherà ad esempio perché dei propri defunti occorre ricordarsi solo il 2 novembre Ascolto asserire che andrebbero ricordati "almeno" il 2 novembre e qualche altro è convinto che andare al cimitero è solo  una perdita di tempo. Punti di vista. Tornando alle feste dette "commerciali" quella che più mi fa impazzire è quella del 14 febbraio. Personalmente l'ho sempre ignorata pur amando alla follia la mia dolce metà ritenendo che non dovesse essere la Perugina a farmi ricordare di volerle bene. Insomma non riconosco le feste "a comando" o se preferite gli auguri imposti dal commercio. Come figlio del dopoguerra i regali me li portava solo la Befana mentre Babbo Natale era solo una idea americana che negli anni '50 non aveva oltrepassato ancora l'oceano. Durante l'intero anno arrivava solo la vecchietta del 6 gennaio, l'onomastico o il compleanno veniva festeggiato al massimo con una fetta di torta.. Oggi che i ragazzi hanno regali tutti i giorni mi chiedo che senso abbia far esistere ancora la vecchietta e il Babbo americano. A chi oggi ha la fortuna di godere della presenza della mamma l'invito ad evitare la classica rosa, basterà un bacio o un saluto se distanti con la promessa di essere magari più presenti nel corso dell'anno con qualche patema in meno. Sarà  certamente più gradito.

sabato 10 maggio 2014

10 maggio 2014. ..e Beppe Grillo parla, parla, parla...

Si avvicinano le elezioni europee e dal fioretto si passa alla sciabola per finire alla pistola inteso come aggressione verbale del rivale politico. Tutto e di tutto pur di rastrellare voti togliendoli all'odiato nemico politico. Un arresto, la scoperta di una frode, di un ladrocinio,di una alcova meglio se con due politici dello stesso sesso, insomma tutto fa brodo, tutto per poterlo usare contro qualcuno. Uscire  dall'euro è un ritornello che fa comodo anche se si sa bene che non sarà possibile. L'invettiva va usata grassa e pesante perché fa colpo sull'uditorio e in questo Beppe Grillo è un maestro. Sbraita si sbraccia inveisce per cercare di coinvolgere chi lo ascolta. Non importa se si sa bene che un reddito di cittadinanza non sarà possibile erogarlo perché non si saprebbe dove andare a reperire poi la copertura. Si è visto del resto con gli 80 euro voluti in busta paga da Renzi, promessi prima ancora di verificare la reale possibilità. L'unica cosa che interessa Berlusconi, Lega Nord, Fratelli d'Italia, Partito Democratico e gli altri è aumentare il proprio peso politico. Quindi parlare a vanvera, fare promesse (ricordate togliere ICI) oppure il campo da golf a Lampedusa (ridicolo) cercare insomma di prendere voti su voti e poi? l'Italia? gli italiani che soffrono la fame? Nulla. Ecco perché non andrò a votare.

venerdì 9 maggio 2014

9 maggio 2014. EXPO 2015...C'è La Ndrangheta ...sai che novità.

Ci sarebbe da piangere ma che volete fare a me viene da ridere quando attraverso i media si danno notizie che tutti conoscono da tempo. Gli arresti di personaggi politici che in accordo con la malavita calabrese si spartiva quel grande business che si chiama Expo 2015 non ha meravigliato nessuno. Si attendeva solo il momento e conoscere i nomi anche se sono certo che alle spalle di quelli arrestati ci sono i "papaveri" che intascano ma non compaiono. La Ndrangheta da diversi anni ha "comprato" la Lombardia e pertanto era ovvio che non poteva restare fuori dall'affare Expo. Altro arresto eccellente, con l'accusa di aver aiutato un politico latitante, l'ex ministro Scajola, quello dell'appartamento al Colosseo che ha dichiarato ovviamente di essere innocente.Ma avete mai sentito uno accusarsi di colpevolezza?. Chi ha superato il mezzo secolo di vita e ricorda bene i politici della fu Democrazia Cristiana non si scandalizza più di nulla. Personaggi come Nicolazzi, Tanassi, Gava, Cirino Pomicino, Gaspari, Forlani uniti a tanti altri hanno saccheggiato il bel paese a più non posso facendo scuola a chi poi li ha seguiti. Chi come il Generale Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino ha tentato di far emergere la collusione tra il potere democristiano e la malavita organizzata sappiamo a quale destino sono stati condannati. Tra pochi giorni gli italiani, come tante pecore, torneranno in buona parte a mettere una scheda elettorale in un'urna sapendo di compiere un gesto inutile. Perché in tanti continuano a farlo? Perché si continua a dare fiducia a gente che ha il solo scopo di fare gli interessi di pochi? per me resta un grande mistero.

giovedì 8 maggio 2014

8 maggio 2014. L'arroganza di Matteo Salvini

" Pochi amici di Genny la carogna a contestarmi" Così sembra che si sia espresso il segretario della Lega Nord Matteo Salvini per sminuire la contestazione ricevuta al suo arrivo a Napoli e la impossibilità di poter tenere il suo comizio. Bene. In primo luogo credo che il "pochi" sia dovuto al fatto che gran parte dei napoletani non fosse a conoscenza di questa sgradita visita altrimenti la contestazione sarebbe stata certamente più nutrita. In secondo luogo mi chiedo con quale faccia di bronzo uno che ha inveito per anni contro i napoletani osi presentarsi a Napoli senza prima aver chiesto pubblicamente scusa. Se è comprensibile che la Lega Nord oggi ai minimi storici  cerchi di raccattare voti ovunque, non è giustificabile in nessun modo che chi ha sputato addosso ai meridionali e ai napoletani in particolar modo pretenda attraverso Salvini di essere ascoltata senza prima aver chiesto pubblicamente scusa.

mercoledì 7 maggio 2014

7 maggio 2014. Genny a carogna chi?

Credo che se un colmo ci fosse da superare questo lo ha realizzato l'edizione del TG1 delle ore 20 di ieri sera aprendo con la notizia del Daspo di 5 anni dato a "Genny la carogna".Incredibile ma vero il telegiornale per antonomasia della televisione italiana che mette in secondo piano la politica italiana, le elezioni europee, la cronaca, l'Ucraina e la crisi per dare come evento più importante l'allontanamento dagli stadi dell'ultras del Napoli. Siamo realmente al ridicolo e Mario Orfeo quale direttore della testata giornalistica dovrebbe come minimo scusarsi con tutti gli italiani per l'idiota notizia data come fatto più importante del giorno. Appena qualche giorno prima tutti i media avevano riportato l'attacco del cantante Piero Pelù rivolto al Premier Renzi come se a quella dichiarazione fosse stata pronunciata da un politico di rilievo. Scusate ma CHI sono Genny a carogna e Piero Pelù? Come si fa ad invitare ad una trasmissione una ex velina di Striscia la notizia presentandola come "attrice" promuovendola come opinionista? Quale offesa si arreca in tal modo alle Attrici con la "A" maiuscola ? Ma scherziamo o siamo impazziti?. Possibile che oggi basta fare una scorreggia per andare in televisione o ritrovarsi con decine di microfoni posizionati davanti alla bocca? Persone che non sanno coniugare un verbo o mettere insieme una frase in corretto italiano alle quali si offrono euro a palate soltanto per aver dichiarato di avere bisogno di "fare all'amore almeno 20 volte al giorno". Società malata che vede il proprio futuro come calciatore o come velina e sempre più lontano dal risultato ottenuto con studio e lunga gavetta. Penso a quei genitori che oggi si ritrovano a spiegare ai figli la validità di sudate scelte e credetemi proprio non li invidio.

martedì 6 maggio 2014

6 maggio 2014. Se potessi avere 80 euro al mese

La canzone in realtà parlava di mille lire al mese ma era il 1939 e con quella cifra si poteva fare una gran bella vita. Oggi si ci sta arrampicando sugli specchi per dimostrare quanto utili o inutili secondo gli orientamenti politici possano essere gli 80 euro aggiunti in busta paga a chi non supera i 1500 euro. Gli  avversari politici dell'attuale Governo hanno iniziato da prima a ritenere impossibile il trovare le coperture economiche per poter offrire questo ulteriore gettito ad una parte dei cittadini per poi definire "una elemosina" tale somma e insufficiente per apportare alcun beneficio. Come se poi non bastasse gli oppositori del Governo mal digerendo la prossima erogazione hanno cercato di spaventare gli italiani con future gabelle con le quali recuperare quello che da loro viene definito come un "regalo elettorale". Non ci schieriamo da nessuna parte ma ci preme fare alcune considerazioni. la prima riguarda proprio l'importo di 80 euro. Saranno pochi ma provate a chiedere a chi fa la spesa con 10-12 euro al giorno al Discount se avere in tasca ogni mese 80 euro in più è poca cosa. La seconda considerazione riguarda l'Italia. Chiunque nel nostro Paese cerca di migliorare la qualità della vita del popolo viene boicottato per i propri fini privati.Si annulla quello che il precedente Governo ha fatto non perché sbagliato ma solo perché non finalizzato a nuovi diversi interessi. Ci si chiede perché la Germania uscita disastrata dall'ultima guerra oggi sia abbondantemente avanti a noi. Credo che la risposta sia da ricercare nel fatto che i tedeschi si ritengono un popolo coeso. Disse Massimo D'Azeglio:"Abbiamo fatto l'Italia ora dobbiamo fare gli italiani". Non siamo nemmeno alle scarpe.


lunedì 5 maggio 2014

5 maggio 2014. Ei fu siccome immobile.......

Oh Sindaco, oh De Magistris, perché non ci liberi della tua presenza? La "zizzinella" é troppo dolce per essere abbandonata? Me ne rendo conto ma sai noi cittadini  buoni e perbene di questa sventurata città che non ha pace dagli anni del dopoguerra siamo stanchissimi. Come direbbe il fu Rino Gaetano "nun te regghe cchiù". Una città abbandonata a se stessa dove l'unica cosa che funziona sono le tue presenze nelle varie vetrine sportive che organizzi. Non c'è uno spazzino (operatore ecologico), non c'è un addetto alla manutenzione dei giardini, non c'è un vigile urbano in strada. C'è una occupazione abusiva di suolo pubblico che fa spavento, strade dissestate con buche diventate voragini e tombini pieni di spazzatura che trasformano l'acqua piovana in fiumi in piena. Per te esiste solo il quartiere Vomero (dove abiti) e parte del Centro Storico mentre degli altri quartieri non conosci nemmeno l'esistenza.De Magistris siamo stufi ma stufi elevato all'ennesima potenza. E' vero che il napoletano è dotato di una grande "pacienza" ma tutto ha un limite. .

domenica 4 maggio 2014

4 maggio 2014. L'ultras del diavolo

Si sono scatenati tutti i media contro gli ultras responsabili di distruggere la bellezza del calcio. Ma chi si è chiesto il perché esistono e in particolare sono sopportati dalle singole società sportive. Chi era l'ultras? un normalissimo amante di una squadra che a differenza di tanti altri seguiva ovunque e comunque.  Oggi viceversa è un delinquente che va allo stadio per fare casino e sfogare la propria rabbia contro tutto e tutti. Perché difficile eliminarli? Per il fatto che hanno preso "per le palle" Presidenti e dirigenti delle società. Possono non fare entrare nessuno negli stadi così come andare in trasferta e arrecare danni economici alla società. Obbligano Presidenti a pagare loro trasferte e impongono ai calciatori di vincere o perdere le partite. Quindi calcio malato in maniera mortale? Purtroppo si, senza speranza.

sabato 3 maggio 2014

3 maggio 2014 - Mi darai il tuo voto?


Da alcune settimane messaggi e telefonate hanno iniziato a raggiungermi . Sono politici che da anni si definiscono "miei amici" ma che puntualmente si ricordano "dell'amico" solo in periodo elettorale.  Chiaramente il fatto mi accomuna a tantissimi altri italiani con la differenza che nei miei confronti in virtù di una conoscenza nata sui banchi di scuola non si limita ad una occasionale telefonata o uno sporadico messaggio. Capita spesso che si accavallino gli incontri o le cene con gli amici candidati e la cosa mi costringe a saltare da un luogo all'altro della città per non far mancare quello che verrebbe definito come uno "sgarbo all'amico candidato". Più volte mi sono ritrovato a copiare il mitico Maresciallo Carotenuto brillantemente interpretato da Vittorio De Sica alzandomi da una tavola per ricominciare a cenare ad un'altra. Respiro soltanto quando tutto è compiuto con "l'amico candidato"  eletto o buggerato. Cosa ne ho ricavato? mai nulla. Qualcuno mi potrà chiedere allora a che scopo darsi tanto da fare. Rispondo semplicemente  ....non si sa mai.


3 maggio 2014 - Può bastare una "Coppa" per far sorridere una città?

Stasera allo Stadio Olimpico di Roma c'è l'attesa finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. Di fronte la terza e quarta forza del campionato di calcio di quest'anno (stando all'attuale classifica) per portare nella rispettiva bacheca societaria un trofeo che seppur sbeffeggiato da più parti resta l'unico che quest'anno una squadra italiana potrà alzare. A vedere già dalle prime ore del mattino la mia città invasa da venditori (abusivi) di bandiere, sciarpe e e altro con la speranza di vendere la loro mercanzia in serata ai tifosi  festanti per la vittoria mi è venuto da pensare quanto poco basti, ancora oggi,  ad un popolo affamato dimenticare la propria quotidiana sofferenza..Durerà poche ore o al massimo una notte ma sarà per certi aspetti bello da vedere quelle gesta di giubilo e triste per la delusione provata. Feste, Farina e Forca erano le tre "F" con cui veniva identificato il popolo borbonico aggrappato ad una falsa allegria. Sono trascorsi secoli  ma sembrano solo
anni osservando quel sorriso che continua ad apparire sporadicamente sui volti per poi spegnersi subito davanti alle enormi difficoltà quotidiane da affrontare.

venerdì 2 maggio 2014

2 maggio 2014 - Il Padreterno manda il pane a chi non lo sa mangiare.

A vedere in questi giorni la mia città strapiena di turisti e ripensando alla marea di giovani concittadini senza un briciolo di lavoro sono stato colto da un moto di rabbia. Come possibile che disponendo di tante bellezze naturali, storiche ed artistiche ci sia un così grande numero di disoccupati. Eppure è così. L'inettitudine di chi ha governato Comune e Regione è palese e non si capisce perché una terribile macchina politica continui a viaggiare impunita lasciandosi alle spalle fumi maleodoranti di denaro sperperato. Mi diceva alcuni giorni addietro un turista che era stato a Pompei per visitare gli Scavi che quel piacere era stato rovinato da un trasporto pubblico chiamato "circumvesuviana" vergognoso per orari approssimativi, personale carente e sudiciume regnante ovunque. Identico disagio per la visita successiva  a Pozzuoli dell'Anfiteatro Flavio raggiunto con un mezzo che viene chiamato "metropolitana" ma che non è nemmeno una tradotta militare. Avere tante meraviglie da poter far visitare e non mettere i turisti nelle migliori condizioni per visitarle è aberrante. L'assenza poi di Vigili Urbani nel capoluogo della Regione a presidiare il volume di traffico che dalla periferia si proietta  verso Mergellina e il lungomare Caracciolo è incomprensibile se è vero come vero che costano una cifra blu ogni mese all'Amministrazione Comunale tra stipendi e straordinari. Quanto costerebbe al Comune costituire dei gruppi di lavoro formati da studenti universitari che almeno nei fine settimana fornissero supporto ai turisti e quanti benefici economici lo stesso Comune ne trarrebbe da tale iniziativa? Tanti certamente ma ....nulla purtroppo avviene.

giovedì 1 maggio 2014

1° MAGGIO FESTA DEI DISOCCUPATI

la scena è identica. La si osserva puntuale ad ogni primo maggio. La maratona di musica a Roma, i sindacati ai microfoni nel mega-raduno, le bandiere al vento . Siamo andati in Italia sempre peggio e anche se in questa giornata si ripeteranno tutti i "riti" mi chiedo cosa ci sia da festeggiare.

martedì 29 aprile 2014

Scusi possiamo parlare?

Ero in metropolitana e notavo restando in piedi  un vagone composto esclusivamente da persone che dialogavano con il loro telefonino. Sguardi ipnotizzati sui modelli più disparati e innovativi offerti dal mercato in un silenzio quasi irreale. Nessun bisbiglio, nessun tipo di dialogo tra i viaggiatori presenti e nemmeno una voce infantile piagnucolante. Questa visione per molti aspetti sconcertante mi spinse a riflettere sulla solitudine che sempre in misura maggiore affligge l'essere umano. Siamo soli ma vogliamo fortemente essere soli rifiutando qualsiasi tipo di contatto umano con persone sconosciute evitando se possibile anche di fermarci ad offrire una informazione stradale richiesta. Ci si bea troppo spesso nella solitudine. Se siamo a casa trascorriamo ore davanti al computer o al televisore oppure ci arrocchiamo alle pagine di un libro o di un giornale, tutto tranne che cercare un dialogo. Diventiamo asociali, veniamo definiti spesso degli orsi ma la cosa non ci rattrista e non ci scuote. Se qualcuno prova a distoglierci dalla nostra solitudine mostriamo insofferenza così come se un familiare prova a chiederci aiuto in casa. Eppure il dialogo ha permesso a varie generazioni di creare legami stabili seppur nati casualmente. Ha permesso di scoprire e approfondire comuni interessi non attraverso una webcam ma guardandosi da vicino facendo quei "quattro passi" insieme che permettevano una naturale attività fisica non obbligata ad una palestra. Molti studiosi asseriscono che l'incomunicabilità che oggi regna in tante famiglie scatena seri problemi spesso scoperti da chi di dovere troppo tardi per porvi rimedio. Questo dovrebbe far riflettere tanti. Io ci sto provando.

lunedì 28 aprile 2014

Un cane prigioniero.

Avere un cane in casa è una gran bella cosa anche se a circondarlo d'affetto ci sono solo adulti. tutto resta più facile se ci riferiamo a cani di piccola taglia più complicato se nell'abitazione entra un cane di media o grande taglia e non si dispone di un giardino o area vicina all'aperto dove farlo correre durante la giornata. Il cane ha necessità di muoversi e correre ogni giorno e non solo di fare la passeggiatina al guinzaglio per poi trascorrere il resto delle ore in spazi ridotti. Pur se alimentato in maniera contenuta in rapporto al poco movimento l'appesantimento fisico provoca problemi seri che possono anche essere di tipo cardiaco. Ho perso un cane maremmano di cinque anni stramazzato improvvisamente al suolo proprio perché improvvisamente ritrovatosi a vivere tra quattro mura avendo dovuto rinunciare ad un ampio terrazzo. Un errore che ancora oggi a distanza di tanti anni da quell'evento doloroso mi opprime e mi fa star male. Ecco perché sento il bisogno d'invitare gli amici del cane a non commettere il mio stesso errore non limitandosi alla sola passeggiatina quotidiana.

domenica 27 aprile 2014

Due righe per raccomandarti una persona...

Negli anni sessanta era prassi consolidata il "bigliettino". Lo usavano alti prelati oltre naturalmente politici e personaggi influenti del nostro paese italico. Sul classico biglietto da visita sbarrato il titolo per quel senso di noblesse oblige venivano scritte di proprio pugno poche righe con le quali s'invitava il destinatario a prendere a cuore le necessità del latore che con molta deferenza arrivava a porgerlo al destinatario. Era la classica "raccomandazione" che nei decenni seguenti ha permesso a migliaia di politici di allargare la sfera del proprio elettorato concedendo favori di ogni genere. Un paese che non ha mai riconosciuto il merito ma ha sempre promosso il raccomandato. Uno scambio di favori che spesso ha trovato nel ricatto la molla vincente per arrivare allo scopo. eppure c'è ancora oggi qualcuno che dichiara di aver raggiunto determinati traguardi esclusivamente per propri meriti senza dover ringraziare alcuno. Quando l'ho ascoltato pronunciare ho sempre fatto tanta fatica a crederci.

sabato 26 aprile 2014

SINDACO,MALEDETTO SINDACO,MORTE AL SINDACO

Se io fossi sindaco della mia città. Non credo di essere l'unico ad averlo sognato e come molti probabilmente finirei per essere odiato o peggio dopo solo pochi giorni dall'insediamento. Amministrare e guidare una città di oltre un milione di abitanti è impresa ardua ma lo sarebbe ancora di più se lo si volesse fare senza guardare in faccia a nessuno. Cerco di spiegarmi. Seguire una linea di condotta integerrima, avere un comportamento irreprensibile, applicare un proprio codice etico senza mai recedere non è assolutamente facile. Sono nato e cresciuto in una metropoli che non ha mai avuto una guida efficiente, ma una classe politica truffaldina e accondiscendente all'intrallazzo. Questo ha fatto sì che gli abitanti di questa città o venissero ingabbiati in una spirale di malgoverno o, restandone fuori, ne patissero tutte le negative conseguenze. Appartengo a questi ultimi e pertanto qualora divenissi Sindaco finirei per essere odiato, costretto a dimettermi o peggio "suicidato". Una paura quest'ultima che però non mi frenerebbe dall'attuare tutto un piano veloce di ribaltamento delle tante anomalie che da decenni ormai fanno parte integrante della città. Oltre trecento milioni all'anno costano le varie partecipate comunali costituite per favorire assunzioni clientelari. Le scioglierei tutte liquidando il personale. La sedia di Sindaco non la vedrei mai restando tutti i giorni in giro per le strade a verificare il funzionamento dei servizi al cittadino. Vieterei l'uso dell'auto non solo in alcune ore del giorno ma estenderei il divieto ad una area vastissima della città potenziando il servizio di trasporto urbano. sarebbe il sistema più sicuro per ridurre l'inquinamento ambientale. Proibirei il carico e scarico delle merci durante l'intera giornata lavorativa restringendolo alle prime luci dell'alba. multe salatissime per chi sporca le strade cittadine e per l'occupazione di suolo pubblico. Metterei personale a controllo dei parchi e dei giardini pubblici e sottoporrei a controllo tutti coloro che portano i loro animali in giro per la città Trasformerei la mia città in una Lugano del sud. Per queste regole e per le tante altre che applicherei sono sicuro che avrei una vita da Sindaco molto breve.

No, Presidente così non va.

  Civitella Alfedena era negli anni ’60 un tranquillo paese montano del Parco d’Abruzzo abitato da poche anime ancora non scoperto dal turismo d’elite. Ci arrivai con l’auto guidata da un comprensivo familiare nella giornata di ferragosto per un breve saluto alla mia fidanzatina dell’epoca che vi campeggiava con il gruppo scout. La chiesetta, dove si stava per celebrare la Santa Messa, era così piccola da non riuscire a contenere nemmeno i suoi abituali fedeli per cui mentre “lupetti” e “capi” si disposero a semicerchio fuori l’ingresso ai “due forestieri” furono lasciate libere le due migliori sedie di paglia che con un attimo di stupore andai ad occupare con il mio familiare. La prima cosa che mi colpì ricordo che fu scoprire  l’accento del celebrante non di quella regione (seppi dopo originario della Garfagnana) ma l’omelia pronunciata a braccio senza uno straccio di foglio dopo il Vangelo fu a dir poco stupefacente. Citazioni filosofiche alternate a latine, letterarie seguite o precedute da storiche in una sintesi legata perfettamente alla lettura della pagina del Vangelo da lasciare esterrefatti un’ innamorato  liceale e un professore di lettere e filosofia nelle funzioni di familiare accompagnatore. All’uscita fu naturale guardarsi in viso e chiedersi cosa avessero mai compreso quei fedeli di quanto ascoltato. Solo molti anni dopo ripensando a quell’episodio di vita vissuta compresi che quel sacerdote non si era limitato a fare il solito “predicozzo domenicale” ma aveva fatto “cultura”. Aveva portato su quel cucuzzolo di montagna molto più della parola di Cristo offrendo a quei fedeli raccolti in quella Chiesetta briciole di sapere utili per meglio aprirsi alla vita. Il conoscere, l’uscire dal buio del non sapere, dell’agire perché così ci è stato detto di fare, di quell’essere pecorelle ubbidienti e basta, di attendere fin quando non sia detto di muoversi, capire, ecco sì insomma, capire. Si riesce ad Immaginare cosa sarebbe accaduto se nessuno avesse risposto “No, così non va” a quel cambio di regolamento annunciato dall’attuale Commissario F.I.S.E.?  Si riesce ad immaginare la sorpresa di trovarsi un crescente numero d’iscritti che inaspettatamente alzano la voce e gridano “Basta!”? Quel Sacerdote in quella Chiesetta voleva svegliare con sprazzi di cultura anime mantenute dormienti da un Potere al quale faceva gioco che viceversa continuasse a conoscere solo la paura del Peccato. Qualcuno, anzi più di qualcuno, ha cercato di bloccare l’onda crescente di protesta, abbaiando e digrignando i denti fino a mettere firme su carta bollata. Tutto perfettamente inutile. Come le poche anime di quella Chiesetta una moltitudine crescente di amatori dell’equitazione italiana è stata avvolta da una ventata liberatoria. Dopo aver toccato il fondo, per colpe chiaramente non sue, il popolo equestre ha inteso riappropriarsi del suo sport pur scoprendone gambe incancrenite e da amputare, ma fermamente intenzionato anche camminando poi su una sedia a rotelle a  dargli una nuova speranza di vita.. Ecco da dove nasce la richiesta mossa all’attuale Commissario di tirare presto le somme del debito  seppur ripartito tra quanti l’hanno procurato e portare tutto il dossier all’attenzione del Presidente del C.O.N.I. Il popolo equestre italiano ha diritto di eleggere quanto prima il suo Presidente e avere un Consiglio Direttivo che badi a modificare quelle regole richieste dai suoi tesserati Ritenere di poter continuare a mantenere nel buio della conoscenza gli iscritti alla F.I.S.E. ignorando la loro volontà di riappropriarsi del loro sport va ritenuto ingiusto oltre che impossibile.  Questa la ragione del pressante invito al Commissario di completare in tempi rapidissimi il suo lavoro perché L’equitazione italiana il suo “Big Ben ha detto stop” l’ha pronunciato.

FIASE - Un rosso che spaventa. Surreale cronaca di un immaginario accordo.

Nel silenzioso salone tra il thè offerto alle amiche della gentil consorte e il cognac versato ai loro riveriti mariti dal proprietario della Maison era stato da poco limato l’accordo e deciso nomi ed incarichi da distribuire. Colui designato dai convenuti all’unanimità quale futuro presidente aveva già dato disposizione ai domestici di servire champagne per un brindisi augurale mentre tutti i presenti di sesso maschile si stringevano calorosamente le mani a sancire un patto che nessun voto successivo da parte del pagante popolo dei tesserati avrebbe mai potuto mutare. La felicità regnava incontrastata tanto che la moglie del futuro presidente fresca dell’ennesimo ritocchino plastico in abito stile Violetta Valery con i suoi centocinque chili andò a tuffarsi in segno di giubilo sul magnifico buffet preparato all’istante Si erano unite le anime politiche più forti e radunati i capitali più corposi affinché nulla e nessuno avesse mai potuto modificare quanto deciso in quel luogo. Dopo le coppe alzate in un “libiamo” verdiano giunse il momento del telefono, anzi dei lussuosi cellulari ultimo modello che, anche se tecnologicamente troppo innovativi considerata l’età dei loro proprietari, iniziarono a funzionare. Ben presto quel salone divenne peggio della Torre di Babele, tanto che ”donna Violetta” decise di traslocare seguita dallo stuolo frusciante delle amiche nel grande giardino che si estendeva per chilometri davanti alla maison. Su un grande pannello raffigurante le regioni italiche fu apposta una bandierina di colore nero o verde ad indicare le intenzioni di voto favorevoli o da contrari sulla scorta delle telefonate che pervenivano. Con il trascorrere delle ore su quel pannello il colore verde-dollaro andò a sostituire lo sfavorevole nero. Il fax catapultò come saette le deleghe di voto raccolte dai vari emissari del Principe, pardon, futuro Presidente. Tutto era andato secondo i piani prestabiliti, senza alcun intoppo. Sì, d’accordo si sarebbe dovuto svolgere quella pantomima delle votazioni pubbliche ma si sapeva bene che sarebbe stato tutto un pro-forma  Ci fu qualcuno che al momento della certezza matematica della schiacciante vittoria ottenuta sulla scorta delle migliaia deleghe pervenute non fu capace di resistere dall’andare ad indossare la giacca di consigliere fresca di lavanderia con lo stemma  cucito sul taschino pavoneggiandosi come il miglior indossatore. L’apertura della porta del salone, un cameriere in alta uniforme con vassoio tra le mani fu visto da tutti come una inopportuna intrusione. Su quel vassoio, ovviamente d’argento, era poggiato un plico che il futuro presidente e padrone della maison raccolse e lesse. Nulla di buono su quel foglio perché tutti gli astanti videro il  futuro presidente impallidire con un leggero tremito nelle mani. Un tremore che colpì tutti gli altri quando furono messi a conoscenza del contenuto del foglio. C’erano stati alcuni sfaccendati che avevano avuto l’ardire di costituire su Internet un’associazione con la ferma intenzione di esprimere le loro opinioni e essere propositivi per modificare quanto a loro giudizio fosse necessario per un migliore funzionamento della loro disciplina  sportiva.. Qualcuno fu colto da conati di vomito, qualche altro ebbe necessità di correre al gabinetto dimenticando di avere il pannolone, altri ancora credendo di avere il pannolone videro i loro calzini bagnarsi. Tutto questo mentre in giardino, le signore  ignare di quanto stava accadendo, conversavano amabilmente.. Avvertite però dell’infausta e imprevedibile notizia si catapultarono nel salone e la cosa provocò per alcune di loro il ricorso rapido all’ortopedico per ricostruzioni di ossa varie. Quelle che riuscirono a mantenersi in piedi si avventarono sui rispettivi coniugi per mordere di rabbia le loro mani. Nessuna di loro ricordò però in quegli attimi di aver messo poco “polident” e finirono per osservare le rispettive dentiere partire a razzo per stringere quelle mani a  tipo sandwich. In breve anche il fax riprese a funzionare portando l’annullo di deleghe appena concesse accompagnate da frasi in verità poco eleganti che si evitò di pronunciare per rispetto di quelle signore che nel frattempo avevano faticosamente riconquistato le proprie dentiere. Una disfatta dalle proporzioni gigantesche, tutto per colpa di chi si era inventato quell’associazione ai cui fondatori i presenti nel salone, pannoloni e dentiere in prima linea, augurarono il peggio senza sapere però che i promotori di quella rivoluzionaria associazione da settimane camminavano con entrambe le mani ben raccolte sui preziosi gioielli di famiglia.